martedì, 02 ottobre 2007
aromatizzato da zenzerocandito @ 15:23
category: pensieri, vita, frammenti
comments: commenti (13)(popup) | commenti (13)
Commenti
#1   02 Ottobre 2007 - 23:57
 
Io, quando sto così, purtroppo per me, prendo a calci le mie di palle. E' solo un modo per sentire un dolore più grande e far finta che l'altro non ci sia.
Però è pericoloso; perchè un giorno rischi che non ci siano più le palle da prendere a calci.
Finchè avrò le palle, credo che mi salverò; avrò ancora una partita da giocare.

giocatoredibilirado
utente anonimo

#2   03 Ottobre 2007 - 10:16
 
Le sigarette, seduta con un'amica, ti senti squallida, pensi a cosa dovresti fare, e ti sfoghi, capita atutti di sentirsi così!
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#3   04 Ottobre 2007 - 14:42
 
..."buttò a terra il mozzicone e lo schiacciò con la suola dei sandali che anni prima erano rossi"

...queste frasi, a mio modesterrimo parere, meritano un nobel, in una riga raccontano una vita, senza fronzoli e/o orpelli.
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#4   05 Ottobre 2007 - 08:51
 
x giocatoredibiliardo: la solita fortuna dei maschi! ;)

Ciao Zenzero :)
uno scritto corto, ma così pieno di profondità e, nei gesti e nei pensieri semplici di Mary e Dolores, gesti e pensieri che potrebbero essere di chiunque, c'è quella forza trainante che è la vita di tutti i giorni e che, giocoforza ti trascina, nonostante i dolori, le asprezze...

Ti abbraccio
Ars
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#5   07 Ottobre 2007 - 14:41
 
sei proprio brava, ma brava molto, modernissima e trafiggente nella scrittura, amica mia dagli occhi belli (e io posso dirlo perché li ho visti veramente!), g***
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#6   07 Ottobre 2007 - 16:51
 
Certe emozioni non si dimenticano mai, disse lei soffiando il fumo verso il soffitto. Si girò e sorrise alla donna seduta alla sua sinistra, a quella donna che sapeva scrivere di ogni cosa con una Grazia innata e una penna dai mille pennini sempre affilati.

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#7   07 Ottobre 2007 - 17:03
 
baciobacio da grazia commossa
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#8   08 Ottobre 2007 - 12:05
 
.... ehehehehehehe, state attente, che prima o poi io sarò in mezzo a toccarvi il culo.
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#9   08 Ottobre 2007 - 12:16
 
metafora decisamente "calzante": in effetti certe situazioni sono come le mutande, ci si sta scomodi dentro, eppure si finisce per dare piccoli aggiusti, illudendosi di averle sistemate fino a che ricominciano a "tirare" troppo e allora ci si dice che prima o poi bisognerà decidersi a procurarsene delle nuove, che poi spesso si fa l'errore di non buttarle via, ma abbandonarle semplicemente in un cassetto col rischio, dopo un pò di tempo di scordarsi perchè si erano messe da parte e di indossarle di nuovo e allora, puoi anche aver perso nel frattempo il tuo "culone" ma quelle tirano sempre...
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#10   09 Ottobre 2007 - 09:16
 
che ghiotte promesse quelle di topox! e noi ce ne resteremo cautamente sedute... ***
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#11   09 Ottobre 2007 - 11:23
 
haaaaaa Dolores de panza ;-)
bacione
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#12   09 Ottobre 2007 - 15:03
 
Devastante. Malato, decadente, senza speranze.
E' bellissimo, da non dormirci la notte.
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#13   10 Ottobre 2007 - 13:54
 
Capita ovunque di leggere storie piene di pretese, ma che non regalono alcun effetto. Questa l'ho trovata davvero bella, mi ci sono fermata su un bel pò...
:)
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Commenti

"La vita è strana".
"E anche una gran puttana" disse Mary accendendosi la terza Lucky della mattina. Guardò Dolores negli occhi e aggiunse:
"Chiede sempre un prezzo troppo alto e non fa neanche quello che le chiedi. Una grandissima puttana, sì".
Dolores annuì in silenzio. Quando Mary parlava così non osava interromperla. Le mutande, però, le davano fastidio e le sistemò con una mano muovendo il culone sulla sedia.
"Certi giorni" proseguì Mary "hai solo voglia di prendere a calci questa palla su cui viviamo e quando lo fai il piede ti fa così male che per un attimo dimentichi l'altro male, quello dentro... ma il sollievo dura un attimo. Certe volte quell'attimo è l'unico momento bello della giornata" e mentre diceva così Mary buttò a terra il mozzicone e lo schiacciò con la suola dei sandali che anni prima erano rossi. Si guardò le unghie dei piedi e rimase ferma un attimo, come sospesa.
Dolores fece altrettanto e disse: "Dovresti farti il pedicure".
Poi si alzarono per tornare al lavoro. Dolores sistemò di nuovo le mutande e pensò: dovrei proprio comprarmene di nuove... queste tirano troppo...